MONTE DI PIETA’


Il Palazzo tradizionalmente chiamato dai santarcangiolesi “Monte di Pietà” è posto nella parte alta del capoluogo di Santarcangelo di Romagna, a metà colle, lungo via Della Costa al civico n.15.

Le notizie storiche acquisite consentono di far risalire la costruzione attorno 1630. Successivamente con un testamento del 26 giugno 1676 di Cristoforo Filippi, ricordato da Marino Marini tra i cittadini illustri per le “sicure prove di sapere in città coltissime” e per aver erogato “in pie istituzioni gran parte delle proprie sostanze”, l’edificio viene donato alla Congregazione di Carità per destinarlo ad opere di bene.

In seguito venne trasformato in sede di Ente Morale “Monte di Pietà” con lo scopo di sollevare i bisogni dell’indigenza mediante prestiti su pegni ad interesse.

Col tempo tale istituto rallentò la propria attività fino a cessarla completamente nel 1934 ed il suo patrimonio passò al ricovero Vecchi già Pia Opera di Mendicità che incassò i titoli di rendita ed i fondi di cassa.

Nel periodo immediatamente successivo alla soppressione, l’edificio fu trasformato in civile abitazione e subì alcune modifiche interne.

Il 6 maggio 2006 si è svolta l’inaugurazione del palazzo, dopo gli ultimi interventi di restauro, che hanno riportato alla luce l’antica struttura dell’edificio, destinato a sede per esposizioni temporanee.

PALAZZO CENCI


Palazzo Cenci (il nome deriva dall’ultima famiglia proprietaria), costruito tra il 1600 e il 1700, si affaccia su Piazza Monache ed è situato fra la prima e la seconda cerchia muraria in prossimità della Porta Cervese e del Monastero delle SS. Caterina e Barbara.

L’esiguità dei documenti non permette di risalire al costruttore nè tanto meno di delinearne tutta la sua vicenda storica, difficoltà dovuta anche al fatto che l’edificazione avvenne in tempi successivi: ad una prima, originaria, fase risalente con ogni probabilità al XVII secolo, seguì quella di fine ‘700 inizio ‘800.

Fu residenza privata, ma già dal XIX secolo venne usato dall’Amministrazione Comunale di Santarcangelo.

Oggi è sede del Museo storico Archeologico di Santarcangelo (MUSAS).

MACELLO COMUNALE (sede del Museo Etnografico)


Il macello di Via Montevecchi, sede del Museo Etnografico, considerato oggi un importante monumento di archeologia industriale, venne edificato negli anni Trenta del secolo scorso, in pieno regime fascista. L’attività di macellazione all’interno dell’edificio, nonostante le vicende del secondo conflitto mondiale e le particolari emergenze sanitarie , proseguì fino agli anni Settanta, quando venne decisa la sua chiusura.

Nel 1974 il Consiglio Comunale delibera la destinazione dei locali dell’ex macello comunale a sede del Museo Etnografico.

2006 © Istituto Musei Comunali di Santarcangelo di Romagna.
News  |  Eventi  |  Museo Storico Archeologico  |  Museo Etnografico  |  Mappa del sito