Antonio Nadiani.

Gli elettrodi della felicità


La roba è lì, guardatela. Se vi piace, bene, se no, pazienza. Io
faccio il mio mestiere, non la metafisica o l’imbonimento del
mio mestiere, com’è di moda oggi. Perciò io non sono di moda.

(A. Nadiani)

Bagnanti in riva al fiume, 1937
Bagnanti in riva al fiume, 32x70 cm, olio su tavola, 1937

Nadiani, oltre ad interpretare magistralmente il ruolo di Grande Dilettante (per utilizzare un’espressione presa a prestito da Alberto Savinio) come pochi altri seppero fare nel secolo scorso, tenne singolarmente unite in sé diverse e opposte tradizioni culturali: accanto ad un indelebile legame con la Romagna e all’influenza che la cultura mitteleuropea esercitò su di lui per tutta la vita (la madre era di origini austriache), ebbe un notevole peso anche la relazione con il mondo scandinavo mai interrotta dopo il lungo soggiorno in Norvegia durante la seconda guerra mondiale.

Dormienti con bosco sul retro, 1953
Dormienti con bosco sul retro, 46x54 cm, olio su tavola, 1953

Artista colto e poliglotta, elegante e raffinatissimo, ma anche pignolo e umorale fino all’inverosimile, Nadiani non lavorò mai per il successo. La fitta corrispondenza con galleristi ed editori, di cui è rimasta ampia testimonianza, racconta di rapporti contrastati e talvolta burrascosi con alcuni dei protagonisti della cultura italiana del secondo dopoguerra.

2006 © Istituto Musei Comunali di Santarcangelo di Romagna.
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Inaugurazione

Venerdì 15 giugno 2007 ore 18.00
Monte di Pietà, via della Costa, 15
Santarcangelo di Romagna

L’albero Rosa, 1943
L’albero Rosa, 60x46 cm, olio su tavola, 1943

Monte di Pietà
via della Costa, 15
Sala dei Fabbri
Contrada dei fabbri, 15

Orario di apertura:

dalle 17.00 alle 19.30
giovedì dalle 20.30 alle 23.00
chiuso il lunedì

Info:

Istituto dei Musei Comunali
via Montevecchi, 41
Santarcangelo di Romagna (RN)
tel. 0541.624703 - fax 0541.622074
e-mail: servizi@metweb.org