Graziano Spinosi espone al Musas.

Esposizione temporanea di alcune opere dell’artista Graziano Spinosi al Museo Storico Archeologico di Santarcangelo.


Nido, 2001 - Indus, 1999
Nido, 2001 - Indus, 1999

“Da bambino costruivo teatrini e automobiline con materiali di scarto, trovati per strada: legnetti, fili di ferro ossidato, pezzi di plastica, cartone… era bello questo gioco e mi perdevo; nessuna colpa ne violava l’incanto. Trascorrevo intere giornate mettendo insieme questi materiali poveri. Un filo di spago legava le ali di cartone d’un piccolo aereo alla sua fusoliera e l’aereo volava, lontano. Nello studio in cui lavoro oggi ci sono gli stessi materiali. Mi perdo anche ora, come allora, pur coi limiti dell’età adulta. Non so più avere l’abbandono di quando ero bambino ma per tentare di provocarlo comincio sempre dal materiale. Senza fretta, giocosamente. Mi accosto a un materiale cercando di ascoltare quel che ha da dire. Alcuni materiali sono chiacchieroni, altri parlano poco. Un po’ come i gatti, ciascuno col proprio carattere. Cerco di intonarmi a questo carattere avendo cura di rispettare le sue caratteristiche fisiologiche. Non mi piace che si dica una cosa negandone un’altra. Non mi piace mai. Si dice una cosa per dire quella cosa e può bastare. Allo stesso modo mi piace dire un materiale per dire solamente quel materiale. Anche questo può bastare. Il cartone è… il cartone, arido e polveroso, voce rauca; l’acqua lo smembra, il fuoco lo consuma. È bello così, è bello anche per questa vulnerabilità. L’acciaio è nervoso, austero, affidabile. Il ferro è buono, infaticabile, remissivo. La plastica spesso è incompresa. Non è bello che la plastica diventi finta-pelle, finto-legno, finta-plastica. Pur essendo un materiale sintetico ha la fierezza di quelli naturali. Bisogna accostarsi silenziosamente ai materiali, parlano loro. Il legno emette suoni che somigliano a quelli del pane. Anche l’acqua è un materiale. Così pure gli alberi, le stelle, una strada. Il respiro, la memoria, l’orizzonte e la nostra esistenza tutta, sono materiali.”

Graziano Spinosi
Patocche di Diane Arbus, 1994
Patocche di Diane Arbus, 1994

2006 © Istituto Musei Comunali di Santarcangelo di Romagna.
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Musas
Museo Storico Archeologico
Via della Costa, 26
tel. e fax 0541/625212
47822 Santarcangelo di R. (RN)

Dal 12 giugno al 30 settembre 2007

Orari di apertura:

dal martedì alla domenica dalle 17.00 alle 19.00 e il giovedì anche dalle 21.00 alle 23.00

Info:

Istituto dei Musei Comunali
via Montevecchi, 41
Santarcangelo di Romagna (RN)
tel. 0541.624703 - fax 0541.622074
e-mail: servizi@metweb.org